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L' architetto che disegna con gli alberi

​Come primo incontro per i nostri "Racconti di architettura", oggi vi parleremo di un interessante incontro fatto durante un corso di aggiornamento a Milano al Palazzo delle Stelline. La persona in questione è un importante architetto: Marco Bay, che ha raccontato alcuni dei suoi progetti e presentato il suo libro "Disegnare con gli alberi". E' stata un'occasione per conoscerlo. Sensibile, delicato e competente.

La natura del posto determina le mie scelte, le ispirazioni possono essere infinite, dalle preesistenze naturali, all'architettura di una casa, dal clima, dall'esposizione, alla natura del terreno o da minimi dettagli che mi possono suggerire un mondo da esaltare.


Marco Bay

L'architetto innamorato della natura che ama disegnare con gli alberi. Da oltre vent'anni si occupa di paesaggi, giardini e di tutto ciò che ruota attorno al verde. "Disegnare con gli alberi" racconta la meravigliosa «fatica» di immaginare e costruire spazi verdi in luoghi dove il verde è trascurato oltraggiato, bandito e insegna a giocare con piante e fiori, a scegliere e combinare, nell'infinita varietà delle loro forme, sfumature e trasparenze, quelli più adatti a esprimere la propria personale idea di armonia.

"Ogni progetto cerca di essere una mediazione tra due mondi, sempre in bilico: architettura e paesaggio. Altro compito dell'architetto che lavora con gli alberi è quello di educare l'uomo all'idea di natura. Penso che ormai l'uomo, per quanto ci sia un gran parlare di ecologia, sia estremamente distante dalla natura. A me capitano committenti che chiedono giardini con alberi che non perdano le foglie, come dire: il verde non deve dare fastidio. Ma proprio perché siamo poco abituati a vivere nella natura, la conosciamo e frequentiamo poco, ne abbiamo un gran bisogno. Quindi il mio obiettivo è riaccompagnare e guidare l'uomo nella natura, oltre al fatto di creare una spazialità in un giardino o in un parco."

Garden "pencil and watercolor"


Il progetto per un giardino nasce da un segno mirato alla conquista della spazialità, volto alla valorizzazione delle prospettive del luogo e dalle scansioni delle stagioni.  Le idee progettuali sono poi mediate dai desideri del committente, come un direttore d'orchestra si tratta poi di intessere i vari input che vanno armonizzati e monitorati per realizzare l'opera d'arte vivente che è ogni singolo giardino; la natura decide poi il suo corso e sarà in seguito lei a guidare l'architettura del giardino. La sfida è anche sempre quella di creare un insieme che sia di facile manutenzione, cercando di limitare la necessità di intervento da parte dell'uomo. Il suo strumento tecnologico è la matita Bay disegna rigorosamente a mano libera, perchè il computer non riesce a trasmettere il senso della natura, la diversità, le "texture" e le sfumature dei suoi elementi. Sceglie le piante direttamente nei vivai, non su una foto, o su un catalogo di un sito internet, lui le vuole vedere, perchè ogni volta è l'occasione per imparare qualcosa di nuovo.  

Giardini Hangar Bicocca Milano ci ha permesso di capire lo studio che viene fatto per operare su spazi pubblici e privati utilizzando con grande maestria la natura, osando ma contestualizzando sempre in modo pulito e preciso le sue scelte progettuali. Le piumose graminacee contrastano con la stupenda e imponente scultua "La sequenza" di Melotti; La striscia di bossi interrompe la macchia di erbe e definisce lo spazio attorno alla scultura.

Giardini Hangar Bicocca
Giardini Hangar Bicocca Milano

 Sul foglio di carta le idee arrivano una dopo l'altra e la sua mano disegna con grande maestria e decisione, così l'opera prende vita, ogni colore corrisponde ad una essenza precisa e il tutto, crea un'armonia emozionante. Alberi, siepi, fiori, cespugli tutti hanno il loro posto come le note sul pentagramma e lui il compositore,  sensibile e rispettoso per il territorio e per la natura.

Giardino Palazzo Reale
Le palme di piazza Duomo


"noi di una cosa siamo sicure ...che per meglio rappresentarlo avremmo dovuto scrivere a mano questo racconto !!"


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